Acquisizione area La Maura – Egregio sindaco…

In allegato la comunicazione al sindaco e al Consiglio comunale oltre ai Garanti del Verde che esprime la posizione del Coordinamento e delle altre associazioni ambientaliste realmente attive sul territorio sull’acquisizione de La Maura


Egregio Sindaco,

Insieme ad altre associazioni ambientaliste realmente attive sul territorio (Legambiente, WWF, Italia Nostra, LIPU, CFU – Centro di Forestazione Urbana; Associazione per il Parco Sud; Associazione “Impronte Amiche”; Cooperativa “Antonio Labriola”; Comitato Milanese Acqua Pubblica; Circolo ACLI Gallaratese APS; Associazione Gruppo Verde San Siro, ecc.) tre anni fa organizzammo l’iniziativa ”abbracciamo la Maura” alla quale parteciparono circa 4000 cittadini, impegnati a difendere questo fondamentale presidio verde nel cuore dell’ovest milanese.

Riteniamo utile tornare oggi ad occuparci del futuro della Pista Maura, ritenendo rappresenti una priorità assoluta per l’ecosistema di cintura urbana e per la qualità ambientale dell’ovest milanese.

Per affrontare la questione preferiamo, come nostra abitudine, affidarci esclusivamente a documenti ufficiali ed atti pubblici riproducibili e divulgabili all’intera cittadinanza milanese, piuttosto che ad articoli pubblicati sui giornali.

Atti e documenti che necessitano a nostro avviso – come di seguito specifichiamo – di risposte formali da parte dell’Amministrazione comunale, PRIMA di procedere a qualunque operazione di acquisizione del complesso ippico in questione; a garanzia che l’obiettivo finale di un eventuale acquisto dell’area sia la totale e integrale salvaguardia dell’area, e non altro.

Per arrivare a capirlo, sottoponiamo alla vostra attenzione nove domande finali, partendo da un graduale inquadramento della questione generale, ovviamente sempre e solo su atti ufficiali, non articoli di giornale.

Il 26 marzo 2026 la Giunta comunale ha deliberato (Delibera n. 362) di intervenire nel giudizio pendente avanti il Tribunale di Milano tra Snaitech S.p.A. e F3AGreen S.r.l. ai fini dell’esercizio del diritto di prelazione. Tra le premesse della delibera in oggetto viene rilevato che “l’area denominata La Maura – Trenno – Centro Ippico Cottica costituisce una porzione territoriale di particolare rilevanza ambientale e paesaggistica, inserita nel sistema dei grandi spazi aperti dell’ovest milanese e rappresenta un elemento di continuità ecologica tra il Parco di Trenno, Bosco in Città, il Parco delle Cave e il Parco Agricolo Sud Milano”.

Come premessa, giova ricordare che in realtà questo sistema di “continuità ecologica” formato dai grandi spazi verdi dell’ovest milanese menzionati nella delibera (Parco di Trenno, Bosco in Città, Parco delle Cave, Pista Trenno e Pista Maura, dalle quali risulta curiosamente esclusa l’area agricola di Cascina Melghera, di proprietà del Comune di Milano, sulla quale torneremo più avanti) non è un puzzle formato da parti separate, bensì deriva dal fatto che tutte queste aree, pubbliche e private, sono comprese all’interno del Parco di cintura metropolitana denominato Parco Agricolo Sud Milano, formandone il sistema integrato di tutela del verde di cintura urbana al fine di svolgere la duplice funzione per cui il Parco è stato istituito: tutelare e coniugare le attività agricole tradizionali con la presenza delle aree verdi al confine fra città e campagna, di importanza strategica per arginare l’espansione urbanistica nelle aree verdi al confine fra città e campagna e consentire all’ecosistema-Parco Sud di penetrare all’interno dell’ambito urbano.

Anche per questo risulta difficilmente comprensibile la successiva disposizione della citata Delibera di Giunta, laddove specifica che “l’eventuale acquisizione pubblica del compendio (delle aree ippiche, ndr) consentirebbe, come tra l’altro evidenziato anche nello Studio d’Area San Siro – Mosaico San Siro, di consolidare e rafforzare il sistema dei parchi dell’ovest milanese, garantendo la continuità ecologica tra Bosco in Città, Parco delle Cave e Parco di Trenno e permettendo alla grande infrastruttura verde di penetrare nel tessuto urbano come elemento di riequilibrio ambientale e climatico.

E’ opportuno ricordare che il sistema dei parchi e delle aree agricole e sportive private presenti nell’ovest milanese risulta consolidato e rafforzato a decorrere dal mese di aprile 1990, quando venne incluso nel parco Sud Milano; questa infrastruttura verde penetra nel tessuto urbano non in base ai certificati di proprietà delle singole aree,  bensì attraverso la sua integrazione nell’ambito del piano territoriale di coordinamento del Parco Agricolo Sud Milano di cui fanno parte, tutelando a tal fine le aree verdi di diversa proprietà e funzione.

Fatta questa fondamentale premessa, apprendiamo dalla delibera di Giunta in oggetto che “il contratto preliminare stabilisce condizioni economiche che risultano tali da consentire all’Amministrazione comunale di valutare la sostenibilità di un eventuale esercizio del diritto di prelazione previsto dalla normativa vigente”.

Nella Regione Agraria n. 5 comprendente le aree del Comune di Milano, la tabella pubblica dei valori medi dei terreni a prato (come quelli della pista Trenno, soggetta a vincolo diretto e compresa nel parco Sud, e della pista Maura tutelata in quanto compresa nel Parco Sud) prevede, per l’anno 2025, un costo di 6 euro al mq.

Il contratto preliminare di compravendita nel quale la Giunta intende subentrare come parte acquirente prevede un prezzo totale dell’area (circa 750.000 mq. comprensiva delle piste Trenno e Mura, inedificabili e incluse nel Parco Sud) pari a 20 milioni di euro, equivalente a 27 euro al mq.

Con Delibera 664 del 18/4/2019, la Giunta comunale di Milano presieduta dall’attuale Sindaco determinò l’acquisizione da Unipol di un’area verde agricola denominata “Cascina Melghera” attigua alla Pista Maura e anch’essa inclusa – come gli impianti ippici – all’interno del Parco Agricolo Sud Milano. Si tratta di un’area agricola di 528.900 mq di superficie coltivata, tale da produrre reddito e quindi con un valore superiore rispetto alle aree a prato come quelle degli impianti ippici, sempre sulla base della Tabella dei valori medi dei terreni elaborata annualmente dalla Commissione espropri per la Città Metropolitana di Milano (tabella regolarmente inclusa nella delibera n. 664 del 18/4/2019). L’acquisizione di 528.900 mq di aree verdi coltivate venne conclusa e deliberata al prezzo complessivo, rivalutato con gli interessi, di 4.878.064,86 equivalenti a 9 euro al mq.

Tornando ad oggi, nella citata delibera di Giunta 362 del 26/3/2026, a differenza della citata delibera di acquisto dei terreni attigui di Cascina Melghera (n. 664 del 18/4/2019), non viene riportata alcuna tabella di riferimento della Commissione Espropri con l’indicazione del valore delle aree verdi inedificabili incluse nel perimetro del Parco Sud. 

Infine, dal contratto preliminare di compravendita nel quale il Comune intenderebbe subentrare come parte acquirente alle condizioni economiche sopra descritte, apprendiamo che la parte venditrice ha avviato una procedura competitiva avente ad oggetto la vendita del compendio immobiliare in oggetto, nei confronti di una società (alla quale il Comune vorrebbe subentrare) “interessata all’acquisto per realizzare un complesso intervento edilizio”.

In base agli atti deliberati, prima ancora di procedere a qualunque acquisto crediamo si indispensabile fornire ai cittadini puntuali risposte pubbliche alle domande sottoelencate. Risposte che è doveroso, da parte di una pubblica amministrazione, fornire PRIMA di concludere qualunque procedura di acquisizione dell’area Pista Maura, al fine di garantire chiarezza e trasparenza all’intero percorso.

Nell’ordine:

  1. Per quale ragione nella citata delibera di Giunta 362 del 26/3/2026 nella quale la Giunta decide di esercitare il diritto di prelazione per l’acquisto del compendio ippico Trenno/Maura, non viene riportata né citata, a differenza della delibera di acquisto dei terreni attigui di Cascina Melghera (n. 664 del 18/4/2019), alcuna tabella di riferimento della Commissione Espropri con l’indicazione dei valori economici di riferimento delle aree verdi inedificabili incluse nel perimetro del Parco Sud?
  2. In base a quale valutazione o tabella economica di riferimento l’acquisizione di aree verdi a prato al prezzo di 27 euro al mq, anziché 6 euro al mq come indicato nella citata e allegata tabella della Commissione Espropri, rappresenterebbe un prezzo “tale da consentire all’amministrazione comunale di valutare la sostenibilità” dell’operazione di acquisto, come leggiamo nella delibera in oggetto?
  • Per quale ragione, se si ritiene che sussistano le ragioni di pubblico interesse per la tutela ambientale e la salvaguardia del verde periurbano ampiamente menzionate e ripetute nella delibera 664/2026, la Giunta ha deciso – anzichè attivare una normale procedura di esproprio in base ai valori economici definito annualmente dalla CPE –   di subentrare in un contratto stipulato fra la proprietà dell’area ed una società immobiliare finalizzato alla realizzazione di “un complesso intervento edilizio”, come si legge nel contratto nel quale il Comune intende subentrare come parte acquirente?
  • Per quale ragione l’Amministrazione comunale, se realmente intende garantire l’inedificabilità del verde della Pista Maura, non attiva gli strumenti previsti dal PGT, come ad esempio destinare l’area a “pertinenza indiretta”?
  • E’ interesse del Comune promuovere, alla pari della società alla quale vuole subentrare nel Contratto di Compravendita, una trasformazione immobiliare e nuove edificazioni nella Pista Maura?
  • Come viene giustificata la spesa di 20 milioni di euro per l’acquisto del compendio immobiliare in oggetto? Nella delibera è assente la firma dell’assessore al Bilancio. Considerando i vincoli di bilancio e le diverse priorità della città di Milano, per quale ragione si prevede di acquistare un’area ad un prezzo oltre quattro volte superiore ai valori di mercato per identiche aree verdi confinanti comprese anch’esse nel parco Agricolo Sud Milano?
  • Nella citata delibera di Giunta 664/2026 leggiamo che si ritiene “opportuno l’intervento del Comune nel giudizio pendente tra F3A Green Srl e Snaitech SpA avanti il Tribunale di Milano, per chiedere la pronuncia della sentenza che produca gli effetti del contratto di compravendita non concluso, al fine di preservare la possibilità di esercizio della prelazione alle condizioni economiche stabilite nel contratto preliminare e di tutelare l’interesse pubblico alla salvaguardia del compendio soggetto a vincolo”. Per “compendio soggetto a vincolo” si intende il complesso di entrambe le aree ippiche incluse nel Parco Sud e tutelate dal relativo vincolo (Trenno e Maura per complessivi 750.000 mq)? Oppure si fa riferimento alla sola area Trenno, comprese nel suddetto compendio ma soggetta a vincolo di tutela diretta ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, grazie al quale per le quali la legge (artt. 60 – 62 Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio) nel caso di trasferimento della proprietà, è possibile esercitare il diritto di prelazione in favore del Ministero, della Regione o degli altri enti pubblici territoriali, tra cui il Comune?
  • In base a quale valutazione l’acquisizione di aree verdi a prato a 27 euro al mq rappresenterebbe un prezzo “tale da consentire all’amministrazione comunale di valutare la sostenibilità” dell’operazione di acquisto, come leggiamo nella delibera in oggetto?
  • Sono stati avviati contatti anche informali con i club e con la società Stadio San Siro Spa per la realizzazione di un campo base ed area parcheggi per pullman tifosi all’interno del comparto ippico Cascina Maura?

Coordinamento Parco Ovest

WWF Lombardia

Associazione per il Parco Sud Milano

CFU – Centro di Forestazione Urbana

Associazione “Impronte Amiche”

Cooperativa “Antonio Labriola”




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