Link all’articolo completo del Corriere della Sera
https://drive.google.com/file/d/174JWVWZeNxTrwcdCrGlJ0IIHiDySY_jO/view?usp=sharing
Ippodromo la Maura
A dicembre 2024 il sindaco Sala annuncia l’intenzione di investire 20 milioni di euro per permettere al Comune di acquisire le aree ippiche di Trenno e Maura, con l’idea di trasformarle in un parco pubblico a disposizione dei cittadini milanesi. L’operazione prevederebbe il subentro in un preliminare già siglato tra i proprietari e una società immobiliare. Le dichiarazioni sono condivisibili, ma i conti non tornano.
Parliamo infatti di un’area che è già da sempre verde e non edificabile, perché vincolata dal Parco Sud. Inoltre, i 20 milioni ipotizzati risultano circa quattro volte superiori ai valori di mercato di terreni con queste caratteristiche.
Se davvero l’obiettivo è acquisirla per destinarla a parco pubblico, perché il Comune non opta per l’esproprio? In questo modo raggiungerebbe lo stesso risultato, evitando di gravare sulle casse pubbliche con una spesa così elevata e liberando risorse da destinare a scuole, edilizia popolare o impianti sportivi.
Nel contratto in cui il Comune vorrebbe subentrare si legge chiaramente che l’acquirente è “interessato all’acquisto per realizzare un articolato intervento edilizio”.

