A seguito di quanto accaduto con il primo concerto abbiamo inviato una richiesta alla vicesindaca Scavuzzo sulle azioni da intraprendere in vista dei prossimi concerti all’Ippodromo del 5 e 6 luglio.

Richiesta alla vicesindaca sulla gestione dei concerti a La Maura
(https://drive.google.com/file/d/1_ZAJDDP5eYuCGU2BwzrQPqF-NSqyM6eK/view?usp=sharing)
Alla cortese attenzione della responsabile del Piano AntiCaos Concerti del Comune di Milano, vicesindaca Scavuzzo, e per conoscenza degli assessori competenti e Municipio8 e Municipio7
Quanto accaduto in occasione del primo concerto all’Ippodromo La Maura non è passato inosservato. Non può esserlo.
Il territorio ha registrato, ancora una volta, criticità evidenti e prevedibili: congestione, disagi alla mobilità, pressione sugli spazi pubblici, impatti diretti sulla qualità della vita dei residenti. Situazioni già segnalate negli anni, già discusse, già documentate
L’origine di tutti i problemi è, come ripetiamo da anni, la scelta dell’amministrazione di non definire insieme alle autorità competenti, un numero massimo di pubblico ammissibile a La Maura per ragioni di sicurezza e sostenibilità urbana (dimensione viabilità locale, parcheggi, trasporto pubblico, residenti, etc). Perchè organizzare eventi per 80mila persone all’Ippodromo La Maura dove gli spazi, i servizi di trasporto pubblico, la localizzazione sono radicalmente diverse dallo Stadio San Siro, produce un danno pubblico.
Le misure prese, tra l’altro in gran parte nemmeno adottate in modo esaustivo, sono un timido tentativo di mitigare e ridurre i danni, noti da tempo.
Un’amministrazione responsabile deve prevenire i danni, non accettarli e non serve a nulla sbandierare, poi, i record di multe.
Dopo quello che abbiamo visto ancora con il concerto di Cremonini la domanda non è più “cosa è successo”.
La domanda è: perché è successo di nuovo?
E soprattutto, ora, cosa intende fare concretamente la Giunta per evitare che tutto questo si ripeta nei prossimi appuntamenti, a partire dal 5 e 6 luglio?
Non siamo di fronte ad un imprevisto. Siamo di fronte a problemi strutturali noti, che continuano a non trovare una risposta adeguata.
Il punto non è essere contrari agli eventi, non lo siamo mai stati ma il punto è pretendere che eventi di questa dimensione siano gestiti con serietà, pianificazione e rispetto per i quartieri che li ospitano che ne hanno sempre e solo ricadute negative per 2 mesi di seguito, quasi ogni giorno se consideriamo il triangolo Ippodromo La Maura, Ippodromo Galoppo e San Siro a breve distanza fra loro.
Per questo chiediamo con chiarezza:
- una ricostruzione trasparente di quanto accaduto in una specifica commissione
- l’individuazione puntuale delle responsabilità organizzative e decisionali;
- la comunicazione immediata delle misure operative già attivate per i prossimi eventi;
- un reale coinvolgimento dei Municipi e del territorio, finora troppo spesso esclusi.
- un periodo check point al termine di ogni concerto all’Ippodromo per constatare insieme l’avvenuta risoluzione che saremo lieti di constatare e condividere pubblicamente
Ed è inoltre fondamentale in chiave più strategica la garanzia che La Maura non sarà più sede di grandi eventi autorizzati dal comune dal prossimo anno, sostituita dall’entrata in operatività dell’area Mind attualmente in cantiere come indicato dal comunicato sotto riportato.
Non è più sufficiente quindi prendere atto dei disagi a posteriori. Serve dimostrare, prima dei prossimi eventi, che si è in grado di governarli.
Milano non può permettersi che una parte della città venga sistematicamente messa sotto pressione in nome di scelte che non sono accompagnate da soluzioni adeguate. I cittadini, i residenti, il territorio meritano rispetto. E il rispetto passa da risposte chiare, responsabilità assunte e azioni concrete.
Adesso. Non dopo l’ennesimo caos.
Ringraziandola, salutiamo e attendiamo gentile riscontro.
Caterina Carati e Massimiliano Favoti, portavoce Coordinamento Parco Ovest
Ma cosa è successo veramente all’Ippodromo la Maura con il primo concerto Cremonini?
E ora è anche scontro politico con il Municipo8

