

Cari Amici,
innanzitutto vogliamo nuovamente ringraziarvi per il prezioso sostegno pubblico che avete dato alla nostra iniziativa del 19 marzo scorso, la “catena umana” attorno alla pista Maura: una iniziativa straordinariamente partecipata, nata non solo per dire “no” al progetto di realizzare uno stadio in un’area verde del Parco Sud ma, più in generale, per ribadire la priorità che la tutela del suolo e dell’ecosistema deve avere nelle scelte che interessano una fra le aree urbane più densamente cementificate e inquinate.

Guardate cosa dicono del nostro evento: https://www.milanotoday.it/video/catena-umana-no-stadio-milan.html
Crediamo che la straordinaria risposta da parte della cittadinanza sia legata alla consapevolezza dell’importanza di tutelare quello straordinario corridoio ecologico, formato da aree pubbliche e private, che collega la città densa al verde agricolo dell’ovest metropolitano.

Ecco alcune foto:
https://drive.google.com/drive/folders/1yUpQqD1R9v7_0TZMzYe_lKgQd4-2dPmq?usp=sharing
https://drive.google.com/drive/folders/12_628E9bcjFfBTptcjOgvjiqk6j5LlKK?usp=sharing
https://drive.google.com/drive/folders/1oy-30xTPZSZNxuSvFiqG3VZHYG1LX3Ts?usp=sharing
Non a caso, i Comitati e le Associazioni locali che hanno promosso la mobilitazione sono le stesse che, 33 anni or sono, lavorarono per proporre e ottenere l’inclusione di questo corridoio ecologico all’interno del costituendo Parco agricolo di cintura metropolitana.

“La Maura non si tocca, no cemento”
Proprio per questo riteniamo che il nostro impegno oggi non possa limitarsi al pur prioritario obiettivo attuale, che rimane quello di impedire la costruzione di uno stadio all’interno della pista Maura.
La ragione è semplice: la pista Maura occupa uno spazio strategico per garantire continuità e vitalità del corridoio ecologico dell’ovest milanese; tuttavia si tratta di un’area privata il cui titolare, Snaitech, ha deciso da tempo di dismettere l’attività ippica nelle piste di allenamento, avendo come obiettivo prioritario la trasformazione d’uso e la valorizzazione immobiliare di queste aree. /Se per quanto riguarda l’Ippodromo del galoppo e la pista Trenno il vincolo monumentale rappresenta un sufficiente elemento di salvaguardia, la pista Maura, tutelata dal PTC del Parco Sud, necessita a nostro avviso di uno specifico lavoro finalizzato a consolidarne ruolo e tutela.


Le aree degli impianti ippici sono incluse fra i “Territori agricoli e verde di cintura urbana ambito dei piani di cintura urbana” di cui all’articolo 26 del PTC del Parco, e sono comprese nel Comparto 1 denominato “Parco Ovest – Il Bosco in Città” che include aree comprese esclusivamente nel territorio del Comune di Milano. Tali aree comprendono l’intero complesso degli impianti ippici insieme al Parco di Trenno, al Bosco in Città ed alle aree agricole di Cascina Melghera.
L’allegato A del PTC del Parco riporta gli “Orientamenti e indirizzi per la formazione dei Piani di cintura urbana”. L’art. 26 del vigente PTC del Parco, dedicato ai Territori agricoli e verde di cintura urbana – ambito dei piani di cintura urbana, dispone che il Piano perimetra con apposito simbolo grafico i territori da sottoporre ai piani di cintura urbana. I territori compresi nel Comparto 1 “Parco Ovest – Il Bosco in Città”, prosegue il vigente PTC, “per la loro collocazione intermedia tra l’agglomerazione dell’area milanese e i vasti territori agricoli di cintura metropolitana, costituiscono fasce di collegamento tra città e campagna. In tali aree devono essere contemperate le esigenze di salvaguardia, di recupero paesistico e ambientale e di difesa dell’attività agricola produttiva, con la realizzazione di interventi legati alla fruizione di parco quali aree a verde, attrezzature sociali e ricreative, impianti sportivi e funzioni di interesse generale.”
Il PTC del Parco Sud è stato varato nel 2000, ma ad oggi non è stato realizzato alcun Piano di cintura urbana per questi territori, nonostante siano quelli strutturalmente sottoposti alle maggiori pressioni di trasformazione ed ai maggiori rischi di progressiva disarticolazione.





Crediamo che sia necessario coordinarci per elaborare, attraverso le varie competenze e sensibilità presenti in questa rete, una proposta di un Piano di cintura urbana da promuovere pubblicamente e presentare nelle competenti sedi istituzionali, finalizzata a individuare obiettivi e contenuti fondamentali di tutela e valorizzazione di queste aree.
Nel concreto, vi proponiamo:
1. di organizzare un primo incontro con i referenti delle diverse associazioni per chiarirci le idee reciprocamente, a cui potranno seguire tavoli di lavoro specifici. Per comodità può essere organizzato in remoto
A tale scopo vi chiediamo la cortesia di indicarci in risposta a questa email una vostra generica disponibilità per giorni e fasce orarie più compatibili rispetto ai vostri impegni; a valle riceverete l’invito (Teams come piattaforma)
2. di presentare il progetto pubblicamente, una volta che avremo messo a fuoco il percorso e i compiti
Siamo certi che tutti insieme, con l’entusiamo e la grande competenza, sapremo realizzare una concreta proposta di “tutela e valorizzazione definitiva” delle nostre aree di cintura urbana. Questo sarà il secondo grazie!
Coordinamento per la tutela del verde cintura urbana di Milano-Parco Ovest
Enrico Fedrighini
Caterina Carati
Massimiliano Favoti

Stampa
https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/stadio-maura-protesta-ippodromo-dz5cii7s
Grazie ai cittadini il progetto è congelato
VARI ARTICOLI SULLO STADIO NELL’IPPODROMO LA MAURA
https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/stadio-maura-flash-mob-m74d3c72
https://www.radiopopolare.it/podcast/metroregione-di-giovedi-13-04-2023-delle-1949
https://www.milanotoday.it/attualita/stadio-ultimatum-milan-inter-sala.html
https://www.milannews.it/news/sala-nuovo-stadio-milan-a-la-maura-serve-un-progetto-489665




Link video sulla manifestazione “Abbracciamo l’Ippodromo La Maura” del 19 marzo
News a valle dell’incontro Sala-Cardinale
https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2023/03/23/milan-stadio-gerry-cardinale-sindaco-sala

Il “girotondo” green contro lo stadio che imbarazza il sindaco – il Giornale

