Ippodromi 4/7/2023: 70mila NON ci stanno!

CONCERTI a La Maura: una dimostrazione in più che quel territorio non regge l’invasione di 70mila persone, figuriamoci due volte alla settimana!

Ma forse nessun territorio a parte lo Stadio è capace di reggere questo impatto!

Per questo raccogliendo le numerosissime segnalazioni che ci avete inviato o che abbiamo letto sui social, sosteniamo, per rimanere in tema che “sia arrivata l’ora di cambiare musica!

Non siamo contro i concerti sia chiaro ma non possiamo nasconderci che siamo, oggi dopo anche solo il primo concerto, esattamente come eravamo finiti lo scorso anno. L’esperienza non ha insegnato nulla: inadeguata organizzazione, nessuna prevenzione e informazione; a rimetterci, i residenti, blindati in casa e il verde pubblico, sempre “violato” dalle auto.
E’ quindi chiaro che a molti di voi si venuto in mente… “…e se ci fosse lo stadio un paio di partite alla settimana… ve lo immaginate?!”
Per non parlare del “procurato allarme da terremoto” del primo concerto!

Al momento sorprende anche che non ci sia “equilibrio” fra la protesta dei cittadini e le notizie sui media o i commenti dei diretti responsabili. La RAI ha trasmesso un servizio sul concerto ma nemmeno una immagine/commento sull’intero quartiere bloccato e relativi disagi.
Attendiamo ora il 15/7 dove in contemporanea avremo concerto all’Ippodromo e la stessa sera allo stadio San Siro.

Non siamo contro i concerti ma siamo per organizzarli in modo diverso!


Anche per questo argomento vi condividiamo alcuni link video che raccolgono le centinaia di foto/video che ci avete inviato!

    
     “Terremoto” o concerto, una “prestigiosa testimonianza Facebook”