Sondaggio impietoso: Milano con Sala è peggiorata.

I milanesi percepiscono che la città sia cresciuta, ma non per tutti. Oggi il 65% dei cittadini percepisce un peggioramento della città.

Milano viene percepita come ancora forte e attrattiva ma sempre più cara, diseguale e difficile da vivere, oltre ad essere sorda alle necessità alla sua quotidianità; mostrano un calo di fiducia nella politica locale, soprattutto fuori dall’elettorato attivo.

Problemi principali:

  • caro-casa e difficoltà a trovare alloggi (oltre il 70%)
  • sicurezza (soprattutto in alcune periferie)
  • costo della vita e accessibilità
  • gestione urbanistica e sviluppo della città

Interessante anche capire che clima politico si respira a 1 anno dal voto: il consenso verso l’amministrazione è decisamente fragile
perchè in questi anni cresce un’area di cittadini critici ma non rappresentati. Questo è il vero “fattore elezioni 2027”: non tanto chi è soddisfatto, ma quanta gente è disillusa e oggi non vota.

(Il Giorno – Mingoia)

Una città più attraente per i turisti che ci restano per qualche giorno che per i milanesi che ci vivono tutto l’anno. Il voto che i residenti assegnano a Milano è 6,5, una sufficienza un po’ risicata. Solo il 33% dei mille intervistati esprime un giudizio pienamente positivo sulla città, mentre il 24% dà un voto insufficiente. Non solo. Il 65% dei milanesi ritiene che il capoluogo lombardo sia peggiorato negli ultimi due o tre anni. Solo l’11% vede un miglioramento. Il 63% valuta negativamente la direzione attuale della città, solo il 15% la considera quella giusta. 

Il sondaggio impietoso: per il 65% dei milanesi Milano è peggiorata. La priorità? La sicurezza

Il paradosso 

La Lumia commenta: “Questi dati ci consegnano un paradosso che chi vive Milano conosce bene: una città che cresce e che attrae, ma che perde la fiducia di chi ci vive. È una contraddizione che, prima o poi, si paga. Tuttavia, c’è un elemento altrettanto chiaro: i milanesi non hanno smesso di voler bene alla loro città, ma vogliono un deciso cambio di passo. Dialoga è nata per intercettare quella energia e trasformarla in partecipazione concreta”. Renato Mannheimer, presidente di Eumetra, spiega: “La ricerca restituisce un quadro piuttosto netto: i milanesi, pur dando un voto sufficiente alla loro città, la vivono con un disagio trasversale, che genera un pessimismo sul futuro. I dati sulla sicurezza e casa sono i più evidenti: si chiede al nuovo sindaco di intervenire”

Il nodo periferie 

Il pessimismo sul futuro di Milano attraversa fasce d’età, livelli di reddito e aree geografiche, ma si accentua quando a rispondere sono i cittadini che risiedono nelle periferie milanesi, in particolare a LorenteggioBarona e Quarto Oggiaro. Non è finita. La prima urgenza percepita dai milanesi è la sicurezza (problema principale per il 71% degli intervistati, mentre solo il 7% considera Milano sicura), la seconda il costo della vita, la terza il caro-casa (sia per gli affitti sia per i prezzi di acquisto), la quarta il degrado urbano. Nel mirino finisce anche Palazzo Marino. Il 53% degli intervistati esprime un giudizio negativo sull’operato dell’amministrazione comunale. Solo il 12% lo valuta positivamente. Il 49% giudica l’amministrazione distante dai bisogni concreti dei cittadini, pur se orientata all’innovazione. Il 44% la ritiene poco efficace nella risposta alle problematiche quotidiane. 

La presentazione 

È questa la fotografia che emerge dall’indagine sociologica commissionata dall’associazione Dialoga all’Istituto Eumetra (che ha intervistato mille milanesi lo scorso maggio) presentata ieri sera al Centro Internazionale di Brera, in occasione del primo evento dell’associazione di culturale liberale fondata e presieduta da Antonino La Lumia, che è anche presidente milanese dell’Ordine degli avvocati e si dice “disponibile ad avviare un percorso con il centrodestra” in vista delle Comunali 2027. Insomma, La Lumia è nella rosa dei possibili candidati sindaci di centrodestra. All’appuntamento hanno partecipato il presidente del Senato Ignazio La Russa, la vicepresidente del Senato Licia Ronzulli e il capogruppo di FdI all’Europarlamento Carlo Fidanza

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