Milano sta per affrontare decisioni che avranno effetti per molti anni sul nostro territorio, Ippodromo La Maura, San Siro e Parco dei Capitani per citarne solo alcuni.
Parliamo di verde pubblico, mobilità, qualità della vita, impatto ambientale e futuro dei quartieri.
Partecipare significa informarsi, comprendere cosa è in gioco e contribuire al dibattito con consapevolezza.
Per questo invitiamo tutti i cittadini a essere presenti.
Perché una città migliore non si costruisce senza il coinvolgimento di chi la vive ogni giorno.
Sabato 19 settembre alle ore 15 ci ritroviamo all’Ippodromo La Maura (Via Lampugnano 95) per raggiungere insieme San Siro, il Parco dei Capitani (via Tesio).
Sul tavolo ci sono decisioni che riguardano tutti i milanesi:
✅ Valutazione Ambientale Strategica (VAS)
✅ 5 ricorsi al TAR Lombardia
✅ Clausole sulla compravendita dello stadio
✅ Compensazioni ambientali e crediti di carbonio
✅ Opere a scomputo oneri (come il Tunnel Patroclo)
✅ Compravendita delle piste Trenno e Maura
Milano non è una partita riservata a pochi. Milano è di chi la vive ogni giorno.
📅 Sabato 19 settembre
🕒 Ore 15.00
📍 Ritrovo: Pista Maura e da lì andremo a San Siro, Parco dei Capitani (via Tesio)

Facciamo sentire la nostra voce.
1) E’ in corso la verifica (VAS) sull’ammissibilità ambientale del progetto, sottoposto a varie critiche anche di natura sanitaria da parte di ARPA e ATS; la VAS è una tappa importante perché – in un percorso caratterizzato da trattative opache – rappresenta un momento di informazione e coinvolgimento pubblico sul progetto: non a caso qualcuno aveva tentato di appellarsi alla Legge Stadi per bypassare questo procedimento, ma ha fallito l’operazione: https://acrobat.adobe.com/id/
2) Il TAR Lombardia deve pronunciarsi su cinque ricorsi presentati contro il progetto, da parte di vari Comitati e Associazioni: dopo l’udienza del 23 giugno scorso, siamo in attesa della sentenza (https://www.calcioefinanza.
3) Nell’atto di vendita che il Comune di Milano ha sottoscritto – ignorando chi siano i titolari effettivi della controparte, come segnalato dalla Commissione Antimafia del Comune – è prevista una clausola di recesso in caso di procedimenti giudiziari sull’operazione.
4) Il Consiglio comunale, smentendo l’assessore Scavuzzo, si è recentemente pronunciato contro l’uso dei crediti di carbonio come compensazione ambientale del progetto Meazza: la delibera di vendita del Meazza n. 71/2025 approvata dal Consiglio (col voto contrario mio e di altri colleghi) prevedeva nel dispositivo “interventi compensativi delle emissioni residue di CO2 da effettuarsi esclusivamente nel territorio di Milano, senza ricorso a crediti internazionali”: peccato che l’Allegato 9 della stessa delibera, definito “parte integrante della presente deliberazione”, prevede che il soggetto attuatore possa compensare l’impatto ambientale anche “attraverso l’acquisto di crediti carbon offset”, cioè piantando alberi in Amazzonia:
https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:9c3e2557-497a-4a1c-b940-9a3ea855c7e4
5) C’è poi il tema delle opere di urbanizzazione a scomputo oneri, risorse pubbliche che in questo caso vengono destinate nella quasi totalità in funzione del progetto privato: 73 milioni è il valore di vendita attribuito al Meazza, che si avvicina ai 70 milioni previsti come opere di urbanizzazione a scomputo – cioè a carico della collettività – per demolire il Tunnel Patroclo trasformandolo in strada di collegamento ai parcheggi sotterranei; un intervento oneroso e molto impattante sotto il profilo ambientale e della mobilità urbana, non a caso non previsto dal piano delle Opere pubbliche del Comune ma unicamente funzionale al progetto presentato dai fondi immobiliari proprietari di Inter e Milan. E un recente articolo del Corriere ha reso pubblici i margini di profitti privati legati all’operazione Meazza (https://acrobat.adobe.com/id/
6) Nelle prossime settimane dovrebbe concludersi in sede giudiziaria il contenzioso per la compravendita delle aree verdi ippiche Trenno e Maura fra la proprietà Snaitech ed una società di sviluppo immobiliare. Il sindaco Sala ha annunciato (e fatto deliberare dalla Giunta) l’intenzione del Comune di subentrare come acquirente. Una cosa non torna, però: il costo che dovrebbe sostenere il Comune (20 milioni) è superiore di ben 4 volte al valore di mercato di quelle aree attualmente verdi e inedificabili. Quali sono i rischi, e le iniziative da prendere in difesa del verde.

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