Clamoroso dietro-front della Scavuzzo sui concerti!

(da articolo Il Giorno – Massimiliano Mingoia)
Appello ai promoter musicali: “Basta con i maxi-concerti alla Maura: Milano ha tante altre location”

Dopo le tante polemiche estive con i residenti, la vicesindaca Anna Scavuzzo apre una riflessione su soluzioni alternative con chi gli show li organizza: “Ok ridurre la capienza dell’ippodromo ma vanno sfruttati anche altri impianti”

Concerti estivi alla Maura, maxi-polemica tra i residenti e il Comune: “Tardivo il dietrofront sulla capienza”

“Forse bisogna aprire una riflessione su quali sono i concerti che si possono fare e con quale modalità per renderli effettivamente più gestibili. Forse in futuro cambierà la modalità dei grandi concerti. Quest’estate ci sono state grandi polemiche sui numeri di capienza degli show…”.

La vicesindaco Anna Scavuzzo, sindaca d’agosto in assenza del primo cittadino Beppe Sala, torna a parlare dei grandi eventi musicali in città e sembra lanciare un appello ai promoter che quegli eventi ogni estate li organizzano

Lo spunto per la riflessione della numero due di Palazzo Marino, pronta a scendere in campo alle primarie del centrosinistra come candidata sindaco, parte da quanto successo quest’estate all’ippodromo La Maura, che ha ospitato concerti da 80 mila persone, da quello di Cesare Cremonini ai due di Bad Bunny, anzi uno perché il secondo è stato interrotto per un nubifragio, provocando molte polemiche tra residenti e Comune. Uno scontro che, dopo qualche giorno, ha fatto dire a Sala che l’amministrazione studierà una riduzione della capienza della Maura.

https://www.ilgiorno.it/milano/cultura/concerti-maura-scavuzzo-uewdc08g

Commento Coordinamento

Per 4 anni ci hanno raccontato che i maxi concerti alla Maura non creavano problemi. Ora, improvvisamente, la stessa amministrazione scopre traffico, caos e disagi e chiede di ridurre capienza e eventi.

Da “va tutto bene” a “basta maxi concerti”: una retromarcia che vale più di mille comunicati. Se questa è la coerenza con cui si candida a guidare Milano nel 2027, i cittadini sanno già cosa aspettarsi.

Le polemiche non erano fantasie dei residenti. Erano fatti. E i fatti, alla fine, presentano sempre il conto.

Dalla difesa a spada tratta del buon operato del piano anticaos ai concerti all’Ippodromo La Maura sostenendo da 4 anni che non creano impatti al territorio e cittadini al clamoroso appello a non farli più! La capacità di smentire se stessa, fa della vicesindaca la candidata 2027 più affidabile per Milano!


Un dietrofront sui concerti: arrivano le dichiarazioni della vicesindaco Anna Scavuzzo che sembrano smontare anni di tentativi maldestri di giustificare i disagi subiti dai residenti. La retromarcia sulla capienza di @beppesala: Si parla improvvisamente di ridurre la capienza e ridimensionare gli show, ammettendo implicitamente che i problemi logistici, il traffico e le polemiche non erano “invenzioni” dei cittadini ma criticità reali. Altra mossa elettorale? Un copione che sa molto di mossa a favore di telecamera e calcolo elettorale: la classica folgorazione sulla via dell’ambientalismo e della vivibilità urbana che arriva puntuale dopo anni di regali a fondi di investimento e speculatori edili. Per noi oramai parlano solo i fatti e non le dichiarazioni da colpo di sole dei 40 gradi milanesi

Concerti estivi alla Maura, maxi-polemica tra i residenti e il Comune: “Tardivo il dietrofront sulla capienza”

Non è passata inosservata l’intervista al Giorno della vicesindaca Anna Scavuzzo sui maxi-concerti estivi alla Maura e non solo. La linea della “sindaca d’agosto“ non ha convinto né i comitati dei residenti del quartiere San Siro né alcuni politici di centrodestra che abitano in zona.

Scavuzzo ha difeso quanto fatto fin qui dal Comune per gestire i mega-raduni alla Maura ma ha anche aperto a quanto proposto dal sindaco Giuseppe Sala, cioè ridurre il limite di 80 mila spettatori alla Maura e ha auspicato che i promoter, la prossima estate, non organizzino più spettacoli con così tanto pubblico, mega-raduni che penalizzano la buona visione dello show per moltissimi spettatori lontani dal palco, ma prendano in considerazione altre location milanesi, seppur meno capienti dell’ippodromo meneghino.

Il commento del portavoce

Massimiliano Favoti, portavoce del Coordinamento Tutela Cintura Urbana di Milano-Parco Ovest, che da sempre si oppone ai concerti alla Maura, giudica quello della Scavuzzo “un dietrofront sui concerti” e spiega: “Dopo aver difeso a spada tratta i disastri e il caos dei maxi-eventi estivi alla Maura, le dichiarazioni della vicesindaco sembrano smontare anni di tentativi maldestri di giustificare i disagi subiti dai residenti. C’è una retromarcia sulla capienza: si parla improvvisamente di ridimensionare gli show, ammettendo implicitamente che i problemi logistici, il traffico e le polemiche non erano “invenzioni” dei cittadini ma criticità reali. Altra mossa elettorale? Un copione che sa molto di mossa a favore di telecamera e calcolo elettorale: la classica folgorazione sulla via dell’ambientalismo e della vivibilità urbana che arriva puntuale dopo anni di regali a fondi di investimento e speculatori edili. Per noi ormai parlano solo i fatti e non le dichiarazioni da colpo di sole dei 40 gradi milanesi”.

“San Siro viene messo sotto sopra”

Dalla Maura allo stadio di San Siro. Scavuzzo ha fatto capire che i concerti al Meazza creano meno problemi di quelli alla Maura e che i promoter farebbero meglio a puntare sulla Scala del calcio e del rock piuttosto che sull’ippodromo. Non la pensa così Silvana Gabusi, portavoce del Gruppo Verde San Siro: “Durante i grandi eventi, San Siro viene messo sotto sopra: strade congestionate e bloccate, traffico paralizzato, zone rosse, gialle e verdi che limitano la libertà di movimento, difficoltà a entrare e uscire dalle proprie abitazioni, taxi e servizi urgenti in difficoltà. Ma il problema più grave è la sicurezza. Quando il quartiere è paralizzato, anche un’emergenza può diventare più difficile da gestire: raggiungere un ospedale, far arrivare un mezzo di soccorso o garantire tempestivamente un intervento urgente. Questo non è un semplice disagio: è un problema serio di sicurezza. I residenti non sono contrari ai concerti. Sono contrari al fatto che il costo della loro organizzazione venga scaricato su chi vive nella zona: ogni volta strade chiuse, mezzi pubblici soppressi o deviati, traffico paralizzato, libertà di movimento limitata, difficoltà a raggiungere casa e problemi per taxi, servizi e interventi urgenti”.

https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/lippodromo-e-inospitale-servono-spazi-b2254faf

La Maura è uno spazio orribile e inospitale”. Non usa mezzi termini, il fondatore di Barley Arts Claudio Trotta (nella foto), per definire l’ippodromo milanese. Il promoter ha letto le dichiarazioni della Scavuzzo e commenta: “Per ospitare spettacoli di popular music Milano non ha spazi all’aperto adeguati. Non li ha mai avuti. Quelli citati dalla Scavuzzo sono tutti gioco forza frutto di soluzioni di ripiego di mediocre qualità e dovute solo alla creatività dei promoter non certo al supporto della politica. Le amministrazioni comunali che si sono succedute negli ultimi 30 anni non hanno mai considerato una priorità investire risorse nel rispetto delle esigenze del pubblico di poter ascoltare adeguatamente la pop music in spazi attrezzati e sicuri e senza invadere un quartiere di auto e moto per due mesi”.

Il promoter non condivide la soluzione ipotizzata dal sindaco Giuseppe Sala e confermata dalla sua vice: ridurre la capienza della Maura. “Al netto delle norme relative agli spazi di pubblico spettacolo – spiega Trotta – non è un compito di un componente dell’amministrazione cittadina definire il numero massimo dei partecipanti agli eventi, mentre lo è quello di sostenere concretamente la possibilità di espressione artistica dei giovani e non e il benessere di un pubblico mai così eterogeneo attraverso attenzioni concrete alla creazione di strutture adeguate di varia dimensione dalla più piccola a quella di massa nel verde e non nel cemento e nella polvere e non su terreni assolutamente inadeguati come quelle attualmente in utilizzo”. Il fondatore di Barley Arts, infine, parla dei limiti fissati per gli show: “I limiti sonori imposti a Milano sono invalidanti la qualità artistica e inaccettabili per il pubblico che sente poco o nulla”. M.Min.