Succede anche questo ai concerti a La Maura (2)

Questo racconto sposta il dibattito su un punto fondamentale che spesso viene ignorato: la differenza tra emergenza e normalità.

Non serviva un codice rosso, non serviva un’ambulanza, non serviva una catastrofe. Serviva semplicemente vivere una normale serata in una normale zona residenziale.

IL CASO

“Sono un residente della “zona rossa” dell’ippodromo La Maura. Sabato 18.07 , dopo solo 5gg dalla dimissione per la terapia in ospedale, mia figlia è stata male e sono dovuto uscire per ritirare un farmaco (prescritto dall’ospedale) prenotato per le 22:00 in farmacia.

Al ritorno gli agenti della polizia locale mi hanno fermato al posto di blocco perché non avevano ancora avuto via libera per l’efflusso.

Impossibile ovviamente parcheggiare l’auto in zona.  Fortunatamente ho trovato un agente molto comprensivo che mi ha permesso di lasciare l’auto con le luci di emergenza vicino al posto di blocco, mentre io correvo a portare il farmaco per poi spostare l’auto.

Non era una situazione da croce rossa ma un evento che può succedere in una zona residenziale.

Mi chiedo invece se un concerto da 80.000 persone sia un evento che debba accadere in una zona residenziale”

La domanda vera non è se il sistema abbia funzionato quella sera.

La domanda è:

È accettabile che un residente debba sperare nella comprensione di un agente per poter portare un farmaco prescritto a una figlia appena uscita dall’ospedale? Quando un quartiere smette di poter garantire anche le normali esigenze dei suoi abitanti, il problema non riguarda più l’organizzazione di un concerto, ma la compatibilità stessa dell’evento con il contesto urbano che lo ospita.

Perché una città può ospitare grandi eventi. Ma non può chiedere ai residenti di sospendere la propria vita ogni volta che si accendono le luci di un palco.

E allora la domanda finale è tanto semplice quanto scomoda:

Se per diverse ore un cittadino non riesce a rientrare liberamente a casa per consegnare un farmaco a una figlia appena dimessa dall’ospedale, siamo ancora di fronte a un concerto in una zona residenziale o a una zona residenziale temporaneamente sacrificata al concerto?