Ieri ancora blocco e forte rallentamento delle connessioni internet e telefoniche nella prima fascia intorno al perimetro dell’Ippodromo come già successo (La Giunta trascura la “sicurezza disconnessa” denunciata più volte?. Serve coinvolgere il Prefetto. – Coordinamento Parco Ovest)
Il tanto atteso appuntamento musicale del 17/7 ha registrato un cambio di passo sul fronte della sicurezza e della gestione dell’ordine pubblico.
Grazie, finalmente, alla presenza massiccia di Polizia Locale, pattuglie in moto e Polizia di Stato, la serata è defluita senza i gravi disagi che avevano caratterizzato il debutto della rassegna con Cremonini. Le strade limitrofe e le aree sensibili sono state presidiate per tutta la durata del concerto, con costanza, evitando il caos della volta scorsa.

I risultati ci sono, ma resta un interrogativo fondamentale
I residenti e i comitati di quartiere non possono che accogliere positivamente questo cambio di rotta. Tuttavia, il successo del dispositivo di ieri sera lascia l’amaro in bocca e solleva una domanda spontanea: perché è sempre necessario arrivare al disastro prima di intervenire?
Tutti sapevamo cosa sarebbe successo, noi cittadini lo avevamo gridato a gran voce, PRIMA. Perché si deve sempre aspettare di schiantarsi prima di correggere la rotta?
Il nodo della prevenzione
I comitati cittadini sottolineano come i rischi e le criticità fossero ampiamente prevedibili e già segnalati da tempo. Non è accettabile che la macchina organizzativa e della sicurezza si attivi in modo adeguato solo dopo che il danno si è già consumato.
Chiediamo che per i prossimi eventi la prevenzione diventi la norma e non l’eccezione, ascoltando chi il territorio lo vive ogni giorno, per evitare che la tranquillità dei quartieri dipenda sempre e solo da un intervento riparatore dell’ultimo minuto.

