Stop alla privatizzazione e “padelizzazione” di aree sportive comunali anche nel Parco Sud

Verde, sport, memoria: non si sacrificano sull’altare dell’interesse privato. NO alla cementificazione del Parco Sud e alla privatizzazione dello Sport.

E’ il momento di metterci la “faccia” anche solo con una firma! Niente di più: https://partecipazione.comune.milano.it/initiatives/i-421

Gli indirizzi che l’Assessorato allo Sport e Politiche Giovanili continua a dettare in tema di bandi gara, avvisi esplorativi e concessione degli impianti sportivi comunali preoccupano molto.

La questione non riguarda singoli impianti, ma un modello di città: da un lato la tutela del verde e il no al consumo di suolo, dall’altro la progressiva erosione di spazi pubblici e centri sportivi storici a favore di interessi privati.

Dai prati del Parco Sud in via Cilea alla storia dell’atletica al XXV Aprile, il filo rosso è lo stesso: chiamare riqualificazione ciò che riduce verde, memoria e accessibilità pubblica significa tradire l’interesse collettivo.

Associazione Parco Sud Milano, WWF Lombardia, Italia Nostra sezione Milano Nord-Ovest, CUS Milano, Comitato Ritorno al Carraro, Comitato Amici della Piscina Scarioni, Coordinamento per la Tutela del Verde Cintura Urbana di Milano Parco Ovest esprimono indignazione e sdegno per la decisione della Giunta comunale di dichiarare “di interesse pubblico” il progetto di CAMFIT SSD a R.L. per il centro sportivo comunale di via Francesco Cilea 61 a Milano.

Un progetto che, nei fatti, cancella una porzione preziosa del Parco Agricolo Sud Milano, sostituendola con una distesa di cemento: 6 campi da padel coperti, 2 da tennis e 2 da calcio a 5, una club house con un capiente ristorante, parcheggi, con la perdita di circa cento alberi e di verde profondo. Tutto questo in un’area verde comunale destinata a incentivare e rendere accessibile l’attività sportiva di base soprattutto ai giovani. Altro che riqualificazione: è consumo di suolo e privatizzazione dello spazio pubblico.

Ancora più grave è il metodo: la Giunta ha dichiarato il progetto di interesse pubblico ignorando il parere esplicitamente contrario al riconoscimento di interesse pubblico espresso dal Municipio 8, dalle Commissioni comunali competenti, della Direzione Welfare e Salute e nonostante le forti criticità rilevate dal Parco Agricolo Sud Milano. Tutti organi che conoscono il territorio, hanno ascoltato cittadini e associazioni e hanno detto chiaramente: così non va bene.

Accanto al danno ambientale, emergono preoccupanti criticità amministrative.

La complessa sequenza di trasformazioni societarie e le dichiarazioni pubbliche dell’attuale concessionario CAMFIT SSD a R.L. – che ha preso esplicitamente le distanze dalla gestione precedente durante una commissione comunale pubblica – fanno temere una cessione di concessione di fatto, vietata dalla legge. Un rischio grave, che riguarda un bene pubblico e che richiede massima trasparenza.

A questo si aggiungono:

  • dubbi sull’affidabilità dell’attuale soggetto concessionario che ha sede legale nel centro sportivo stesso – in condizioni di degrado e con un fabbricato interessato da controlli annuali per la presenza di amianto – e che non risulterebbe operativo nei registri CONI e Sport e Salute;
  • informazioni inesatte contenute nella relazione tecnica alla delibera di interesse pubblico DELG-259-2026-All_1-2026.03.04;
  • una sovrabbondanza di campi da padel già presenti nel territorio, mentre manca sport di base accessibile, davvero pubblico e inclusivo.

Chiediamo quindi con forza:

  • il ritiro della dichiarazione di interesse pubblico;
  • la risoluzione della concessione dell’attuale concessionario CAMFIT SSD a R.L.;
  • un percorso partecipato per progettare il futuro del centro sportivo con cittadinanza, Municipio 8, Parco Sud, Soprintendenza, Terzo Settore, etc;
  • un nuovo bando pubblico, senza scorciatoie e senza diritti di prelazione.

Chiamare “interesse pubblico” ciò che pubblico non è significa tradire il senso stesso della parola città.

Per questo non restiamo in silenzio.

Renato Aquilani presidente Associazione Parco Sud Milano

Mario Attalla delegato WWF Lombardia

Raffaella Latella presidente Italia Nostra sezione Milano Nord-Ovest

Alessandro Castelli presidente CUS Milano

Luciano Bagoli referente Comitato Ritorno al Carraro

Rosaria Tufariello referente Comitato Amici della Piscina Scarioni

Caterina Carati, Massimiliano Favoti referenti Coordinamento per la Tutela del Verde Cintura Urbana di Milano Parco Ovest

COS’E’ UNA PETIZIONE?

La petizione è una richiesta avanzata da cittadini per esporre comuni necessità pubbliche di competenza dell’Amministrazione.

Per ricevere risposta, una petizione rivolta al Comune deve essere sostenuta da almeno mille firme (art. 9, comma 2, Statuto Comunale).

Possono proporre o sottoscrivere una petizione comunale tutti i cittadini residenti nel Comune di Milano e i City User dai 16 anni in su.

Per avviare una petizione su Milano Partecipa e raccogliere firme online, clicca sul bottone rosso Nuova petizione e segui la procedura indicata.

Per sottoscrivere una petizione, clicca sul bottone FIRMA all’interno della petizione.

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