Redditi a Milano: Magenta-Citylife oltre 93 mila euro pro capite, a Quarto Oggiaro 18 mila

Da Corriere della Sera 24.04.26 link articolo

Pubblicati i dati delle dichiarazioni dei redditi 2025 (sull’anno d’imposta 2024), si possono analizzare quelli relativi a Milano, tra quartieri e municipi, che restituiscono una fotografia dettagliata dei guadagni dei residenti attraverso i dati del Mef.
Con due diversi indicatori: la massa complessiva di ricchezza divisa per zone e i redditi medi per codice d’avviamento postale. Si passa dagli 8.6 miliardi del municipio 8 (è la prima posizione e si spiega con la popolosità della zona con circa 196mila residenti) sino al fanalino di coda del municipio 9 con 2,6 miliardi di reddito

Ma il dettaglio della ricchezza si ricava soprattutto ricorrendo ai cap che delineano confini precisi. Chi abita nel 20145 (Magenta/Pagano/Citylife) ha un reddito medio di 93mila euro fino a scendere di due terzi (30mila euro) per il cap 20150 che include fra gli altri quartieri periferici come Quarto Oggiaro e QT8. In particolare il cap 20157 (Quarto Oggiaro) risulta il più «povero» della città con 18.500 euro di entrate pro capite all’anno.
Per il cap 20121 (che include il centro storico) il reddito medio è di 84.888 euro con 67mila contribuenti che da soli raggiungono un imponibile complessivo di 5.4 miliardi.

Si tratta di dati statistici che confermano come Milano sia una metropoli dove il divario fra ricchi e meno abbienti sta creando una forbice sempre più evidente, con una classe media che anno dopo anno vede erosa la sua capacità di spesa. Si coglie un altro aspetto con la classifica delle top 10 per reddito totale diviso per cap: il grosso della ricchezza si trova in Città Studi (20129) con 2.13 miliardi di euro, dato che si spiega soprattutto con la densità abitativa. Il reddito medio della città è invece di 40.357,62 euro contro una media nazionale di 24.893, confermando la metropoli come una delle più ricche d’Italia. La retribuzione media annua qui risulta significativamente più alta (+42,7%) rispetto alla media nazionale.

A livello provinciale, Milano detiene inoltre il primato in Italia per reddito disponibile delle famiglie. Ritornando alla mappa cittadina, mostra vitalità economica Portello/Accursio con una media pro capite di 61 mila euro, fenomeno dovuto alla costruzione di molti edifici residenziali di pregio in una zona che nei prossimi anni conoscerà ulteriori sviluppi con l’apertura del nuovo consolato americano. C’è poi la novità della zona di Scalo Porta Romana che con circa 50 mila euro di reddito medio fotografa una giovane classe urbana che sta scegliendo questa zona divenuta appetibile per la massiccia riqualificazione. 

Un’altra «istantanea» statistica mostra come Lambrate sia in rapida gentrificazione con redditi dichiarati intorno ai 43mila euro pro capite. Se invece si rivolge l’attenzione su alcune periferie storiche si torna di nuovo a redditi intorno ai 20mila euro: fra i quartieri di questo tipo ci sono Baggio, Villapizzone e Comasina dove troviamo nuclei familiari monoreddito che vivono spesso in alloggi popolari, pensionati e giovani al primo stipendio che cercano qui un monolocale a prezzi abbordabili. Situazione simile in altre parti della città come Bande Nere e Greco dove vivono con un reddito medio-basso molti under 30. Una conferma all’altro polo reddituale, parlando dell’hinterland, è Basiglio con un reddito medio pro capite di circa 51mila euro per meno di 6mila residenti, dato che fa conquistare al piccolo comune (qui Banca Mediolanum ha la sua sede) il terzo posto assoluto italiano, con davanti la frazione di Lajatico, nel pisano, e Portofino. L’indicazione più urgente dei dati Istat è destinata alla politica che dovrebbe attuare interventi mirati sul territorio, tenendo bene in mente quelle zone e quei quartieri dove la normalità è guadagnare 20mila euro (o meno) all’anno.