Il grande affare dei concerti estivi a Milano: 31 mega show a giugno e luglio che coinvolgeranno circa un milione e 600 mila appassionati

(Corriere della Sera – di Pasquale Elia)

Cara musica… Alt, un incipit così potrebbe essere fuorviante. Forse è meglio ricominciare daccapo. Musica cara… Nel senso di costosa, tanto per essere chiari. Lo sa bene il popolo dei live che si appresta a «invadere» Milano con un esercito formato da circa un milione e 600mila appassionati di ogni genere, dal pop al rap, dal rock al metal.

Si tratta di un calcolo fatto soltanto sulla base delle informazioni ricavate dalle piattaforme delle vendite online dei biglietti, senza ricorrere ad algoritmi o all’Intelligenza Artificiale. Ci sarà chi protesterà, chi contesterà i numeri, per eccesso o per difetto. Ma, a meno che le società di ticketing non abbiano fatto circolare in rete cifre a caso sulla quantità degli ingressi acquistati, lo scenario non si discosterà molto dalle previsioni. Attenzione, però, fortunatamente non succederà tutto in un giorno: i forzati della musica affolleranno i 31 mega show programmati nei mesi di giugno e luglio divisi tra stadio Meazza, Ippodromo Snai San Siro, Fiera Rho, Parco della Musica, La Maura e Carroponte.

Una buona offerta, dunque. Che però si tira dietro un interrogativo grande come un palco piazzato al centro del prato della Scala del calcio: quanto costa partecipare a ogni singolo evento? Si va dai 48,15 euro per un Geolier in trasferta da Secondigliano (il 13 giugno è a San Siro), ai 789,66 per un rif di chitarra in salsa metal dei System Of A Down.

Proprio così: 789,66 euro per godersi la performance di questi quattro musicisti americani che hanno venduto più di 20 milioni di dischi in tutto il mondo. Oddio, per quel prezzo non è che sarete un puntino indefinito in mezzo ad altre migliaia di persone che riempiranno l’Ippodromo La Maura il prossimo 6 luglio. No, non scherziamo. Ci sarà pure una differenza tra chi ha sborsato «solo» 98,44 euro per accaparrarsi un posto dove capita capita, e chi invece ha pagato la bellezza di 800 euro (o giù di lì)? Certo che c’è: i primi si dovranno accontentare di una borraccia d’acqua e di qualche panino portato da casa. Ai secondi, invece, è garantito l’ingresso esclusivo e riservato alla terrazza, l’open bar, la cena a buffet e perfino i servizi igienici riservati.

Dite che vi accontentereste anche di meno? Magari puntando sulle altre fasce di prezzo, 147,66 euro, 388,41 o 522,16? Mettetevi pure l’anima in pace, tanto resterete comunque fuori dai cancelli: il concerto dei discendenti dai superstiti del genocidio armeno, in una location con una capienza dichiarata di 80 mila spettatori, è sold out da tempo.

C’è comunque chi ha risolto il problema alla radice, rinunciando sin da subito all’idea di spararsi un paio d’ore di hard rock, lasciando sul web una polemica spiegazione sul perché della scelta: «Per vedere un concerto a Milano, tra biglietti, alloggi e un po’ di spesa per mangiare e bere, mi ci vogliono 1.000 euro, dovendo venire dalla Puglia! Ma che davvero? A questo prezzo mi faccio una vacanza in un Paese in Europa! Siete folli!».
Tuttavia, sono in tanti a pensarla esattamente all’opposto di Lucia che ha postato il suo disappunto sui social, visto che diversi show in programma sono già tutti esauriti. Spetterà a Tiziano Ferro, il prossimo 6 giugno, aprire i giochi con due serate a San Siro: per la prima data, biglietti tutti venduti, da quelli a 63,99 euro con visuale ridotta fino ai 339,99 della Experience Hospitality; per la seconda, invece, ci sono ancora posti liberi per riempire tutti gli spazi di una struttura che contiene complessivamente circa 55 mila spettatori.

Tanti quanti «balleranno sul mondo» insieme con Ligabue il 20 giugno, non prima di aver depositato nelle casse del Meazza dai 52,43 ai 312,12 euro. Perché nessuno dei fan del rocker di Correggio rinuncerebbe a «urlare contro il cielo» per l’ultima volta nello stadio di Milano, ma vuoi mettere poterlo fare con un Platinum Package in tasca che ti permette di sorseggiare un aperitivo servito da un cameriere a tua disposizione?
Per il funk-soul-r&b di Bruno Mars le persone hanno lasciato nel piatto fino 517,50 euro (più commissioni), ma nelle due date sold out del 14 e del 15 luglio a San Siro, anche per i posti più costosi non è previsto nessun trattamento privilegiato: niente cocktail, niente hostess, niente tramezzini, solo visuale migliore (capirai che soddisfazione).

Vi piace il latin trap di Bad Bunny? Rassegnatevi. Non entrereste a La Maura nemmeno se aveste messo da parte 574 euro per un biglietto Lounge Experience: l’Ippodromo, nei giorni del 17 e del 18 luglio, sarà pieno come un uovo.

Volendo, se non siete dei puristi, potreste sempre scambiare una serata di reggaeton con il pop buono per tutte le stagioni di Cesare Cremonini. E risparmiereste anche un bel po’. Visto che, per vedere in azione il divo che deve tutto ad una 50 Special, possono bastare 67,68 euro, ossia il costo dei posti ancora disponibili per lo show del 10 giugno a La Maura. Invece, difficile da credere, i biglietti andati a ruba sono quelli da 214,54 e da 460,64 euro.

D’altronde, se per seguire un rapper di turno (Tedua) il 24 giugno al Meazza occorrono fino a 199,29 euro per un Hot Ticket, allora sembrano ancor più chiare le parole pronunciate pochi giorni fa del Principe dei cantautori: «Sono imbarazzato dal gigantismo dei concerti».

E intanto una area nuova è pronta ad ospitare concerti: MIND https://www.coordinamentoparcoovest.it/?cat=160