Quello che emerge da questa vicenda è qualcosa di molto concreto: non è un incidente, è un metodo. Prima si progetta un’opera invasiva, poi si “adatta” la classificazione per evitare controlli ambientali più stringenti. Il risultato? Meno trasparenza, meno garanzie per i cittadini, meno possibilità di valutare davvero l’impatto sul territorio.