Il sindaco fissa confronto con Coordinamento (2024)

Concerti San Siro, Sala vede il Coordinamento per il verde

San Siro, caos concerti: cresce la protesta dei residenti
Il sindaco di Milano ha fissato per giovedì 1° febbraio un confronto con il Coordinamento per la tutela del verde cintura urbana di Milano-Parco Ovest, che segue con attenzione anche la questione della ristrutturazione del Meazza.

Il dossier San Siro è presente sul tavolo del Comune di Milano per due questioni ben distinte. Sicuramente, quella che preoccupa di più il sindaco Giuseppe Sala è quella relativa al prossimo futuro dell’impianto, con Inter e Milan che stanno procedendo sulle relative strade che le porterebbe fuori dal capoluogo lombardo. L’altra è ancora più attuale e riguarda i concerti che si dovranno tenere questa estate al Meazza e che hanno creato più di un malumore fra i residenti del quartiere.

Come riporta l’edizione odierna de Il Corriere della Sera-Milano, sulla questione concerti Palazzo Marino ha organizzato un incontro, in programma per giovedì 1° febbraio alla mattina, con il Coordinamento per la tutela del verde cintura urbana di Milano-Parco Ovest, ma non è escluso che possano parteciparvi anche altre delegati della giunta oltre al sindaco Sala e l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi.

Giorno non scelto casualmente, visto che precede l’assemblea pubblica che il Coordinamento, supportato da centinaia di residenti della zona, ha organizzato per la sera stessa alla Polisportiva Garegnano con un ordine del giorno intenso: non solo il futuro delle «aree ippiche fra concerti e progetti di trasformazione», ma anche il progetto dello stadio Meazza; il destino del Parco Sud e in particolare «come tutelare la cintura verde di Milano» e, infine, il nuovo Piano di governo del territorio (Pgt).

Domani, inoltre, alla giunta verrà inviata una lettera con alcune richieste, come spiega il portavoce del Coordinamento Massimiliano Favoti: «Quando date seguito all’ordine del giorno votato dal Consiglio il 16 novembre per modificare la delibera con i nuovi limiti di carico per singola area? Quando fate rispettare l’attuale delibera nei punti che oggi il calendario predisposto dagli organizzatori trasgredisce, ovvero l’assenza delle pause e la sovrapposizione nella stessa data? Quali garanzie abbiamo che da adesso in poi venga rispettata senza altre “sviste”?».

I comitati di residenti rilevano che nella programmazione dell’estate 2024, tra i 34 concerti previsti ci siano sovrapposizioni e il limite di 78.500 persone nei tre siti (Meazza, Ippodromo Snai e La Maura) non sia rispettato. Caso che si verificherebbe il 30 giugno con i due concerti in contemporanea di Max Pezzali, a San Siro, e di Tedua all’ippodromo Snai. Due grandi eventi a pochi metri di distanza.

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I residenti del Coordinamento ieri pomeriggio hanno inviato una lettera al sindaco Giuseppe Sala e agli assessori alla partita – Tommaso Sacchi (Cultura), Arianna Censi (Mobilità), Marco Granelli (Sicurezza) ed Elena Grandi (Verde) – dal titolo inequivocabile: “Ultimo appello alla Giunta di Milano”. Nella missiva gli abitanti ambientalisti avanzano tre richieste prioritarie all’amministrazione comunale.

La prima: “Quando verrà dato seguito all’ordine del giorno votato dal Consiglio comunale lo scorso 16 novembre per modificare la delibera dei concerti con i nuovi limiti di carico per singola area?”. Modifiche che, se attuate, avrebbero indicato una riduzione degli show nell’area. La seconda: “Quando verrà fatta rispettare la delibera votata dalla Giunta in merito ai punti che già oggi il calendario predisposto dagli organizzatori trasgredisce?”.

I residenti si riferiscono al calendario che non prevede pause di almeno due giorni tra un evento e l’altro e alla sovrapposizione di due spettacoli la stessa sera, il 30 giugno: Max Pezzali al Meazza e Tedua all’ippodromo Snai San Siro. In realtà la delibera non vieta due concerti la stessa sera, ma pone un limite complessivo di spettatori nell’area di San Siro: 78.500. Inoltre la lettera chiede al Comune come mai, dopo le lamentele dei cittadini per i concerti nel 2022 e 2023, “il problema sia ancora aperto senza un piano specifico per la sua soluzione”.