San Siro, il Comitato legalità lancia l’allarme: “Criticità nella delibera di vendita” Vendita di San Siro, le critiche del Comitato per la legalità: «Rischi speculativi» – Il Sole 24 ORE San Siro: l’allarme del Comitato legalità su San Siro

Nella relazione presentata, il Comitato sottolinea che “non sono state individuate le persone fisiche qualificabili come titolari effettivi della società proprietaria della squadra”, un elemento fondamentale per garantire trasparenza e legalità nell’operazione. Viene inoltre evidenziata l’assenza di una clausola sanzionatoria nell’atto di vendita che impedisca la cessione delle azioni da parte della società acquirente per un periodo di cinque anni, misura ritenuta indispensabile per evitare condotte speculative e modifiche non autorizzate della compagine societaria.

Il Comitato rileva inoltre che, essendo Inter e Milan veicoli societari con composizioni variabili nel tempo, un eventuale cambiamento dei titolari effettivi potrebbe consentire il trasferimento del controllo del 25% delle azioni senza riconoscimenti alla città di Milano, concretizzando così il rischio speculativo temuto.
Sono inoltre evidenziate preoccupazioni sulla mancanza di obblighi specifici riguardo alle aziende coinvolte nei cantieri e nella gestione dei servizi, con il rischio connesso alla capacità tecnica, economica e finanziaria del contraente. Per far fronte a possibili inadempienze contrattuali, il Comitato suggerisce non solo fideiussioni e garanzie, ma anche ulteriori strumenti per prevenire apporti di capitale di dubbia provenienza.

Possibile che accettiate veramente che non si sa a chi si sta vendendo?!
Commento
Nei giorni scorsi, peraltro, il Comune ha chiesto chiarimenti alle due società sulle rispettive proprietà, negati dietro la riservatezza delle informazioni. Un tema ben conosciuto anche in FIGC, dove – in generale, non è realmente un problema nel caso di Inter e Milan – è difficile capire chi ci sia dietro i club: “Ma infatti – chiosa Bellavia – il problema non sono le due società milanesi, ma tutte le società che ormai sono per lo più di proprietà dei fondi”. Inutile, secondo l’esperto, anche la clausola di earn out inserita nel contratto, in base alla quale, in caso di cessione nei successivi 5 anni, Inter e Milan dovrebbero versare al Comune una percentuale: “Se le due squadre controllano una società, e a monte delle due società ci sono decine di società offshore, parliamo del nulla. Possono annacquare qualsiasi operazione”
Intervento video di Elena Granata
Elena Granata, docente di Urbanistica al Politecnico di Milano, ha risposto ‘no grazie’ a chi l’aveva individuata come figura adatta a sostituire il dimissionario Giancarlo Tancredi dopo l’apertura dell’inchiesta sull’urbanistica di Milano. Una scelta che ho motivato così parlando con La Repubblica: “Nel discorso in Consiglio comunale, il sindaco (Sala, ndr) ha difeso il proprio percorso. Si può senz’altro comprendere la sua necessità di voler fare chiarezza, però non ho visto nessun cambiamento di rotta, a cominciare dal tema della vendita di San Siro. Un passo indietro su quello sarebbe un segnale importante, di svolta. Milano deve capire che un grande progetto non è un progetto grande e che essere una grande città vuol dire avere un’ambizione verso il futuro, co me Parigi o Barcellona”, ha spiegato.
