La cosa che fa più male è non vedere all’orizzonte progettualità su questo tema. Non c’è ancora arrivata una seria presa di coscienza che eventi di questo tipo come ovunque in Europa si fanno fuori dal contesto residenziale in aree idonee sul fronte della viabilità, degli impatti ambientali e sonori.
Piano concerti del Comune di Milano, i residenti: “Troppe incertezze”
La cosa che fa più male è rendersi conto della sordità della Giunta alle segnalazioni dei miglioramenti necessari al piano 2024 che non solo a detta di cittadini e comitati ma anche consiglieri, non ha funzionato come ci si aspettava.

Che delusione.
A cosa sono servite le 2 commissioni con Scavuzzo e il consiglio comunale, dove sono stati esposti con un preciso resoconto delle cose da migliorare rispetto allo scorso con testimonianze di altri comitati compresi diversi consiglieri di maggioranza e opposizione che vivono sul territorio e non cambia nemmeno una virgola dello scorso anno.
A parte i Metallica, nei successivi il piano aveva molti buchi e punti da migliorare!
Visto che il ricordo al TAR sullo stadio sta creando qualche ostacolo, sarà utile a questo intraprendere questa strada anche per i concerti Ippodromi/San Siro.
Su quanto leggiamo dall’articolo, si vuol dipingere una situazione come ottimale distorcendo la realtà descritta dalla stampa di quel periodo, dai suoi consiglieri di maggioranza e da comitati e cittadini del territorio. Ad esempio
la ZTL SAN SIRO è utile solo allo stadio e NON protegge le aree critiche dell’Ippodromo La Maura e il Galoppo dove lo scorso anno ci sono state punte critiche di viabilità selvaggia!
Zona rossa come lo scorso anno”: la zona rossa significa le vie che circondano gli ippodromi; già lo scorso anno si è dimostrata troppo limitata e inoltre non garantisce nessuna via di fuga: quando escono gli 80mila tutti insieme sulle strette vie del quartiere un’ambulanza non può passare!
“Parcheggi”: non si parla di parcheggi e stalli di sosta che lo scorso anno ancora sono stati fallimentari: nei giorni feriali dei concerti (il 27/5 sarà un martedì!) i parcheggi sono occupati fino a tarda sera dai pendolati e i fruitori dei concerti trovano occupati e lasciano l’auto dove capita mettendo in conto la multa. Possibile che su questo punto non ci siano novità?Consiglieri intervenite e fate qualcosa a riguardo, non occupatevi solo di stadio, 2 municipi (7 e 8) e i loro cittadini sono coinvolti (150mila persone residenti oltre a elettori?)

In ogni parte del mondo la collaborazione proattiva di cittadini che al posto del solo “lamento” fanno anche proposte costruttive sarebbe colta con favore e anche incentivata, a Milano, sui concerti NO. Quanto detto nelle due commissioni sui concerti sono rimaste informazioni a verbale, punto.

Non si tratta di essere contro i concerti, che noi amiamo e frequentiamo ma di farli a beneficio di tutti e non solo degli organzzatori che facendo il loro lavoro e non avendo indicazioni diverse, già pianificano il 2026.https://www.corriere.it/spettacoli/25_maggio_08/bad-bunny-biglietti-concerto-milano-fa278d2d-bec9-4b91-8e0d-201614adcxlk.shtml





Piano concerti del Comune di Milano, i residenti: “Troppe incertezze”

Piano concerti del Comune di Milano, i residenti: “Troppe incertezze”
“Non siamo soddisfatti, molti consiglieri che ho sentito oggi non sono soddisfatti. L’esposizione del professor Perego ha dato più incertezze che certezze”. Massimiliano Favoti, portavoce del comitato coordinamento per la tutela del verde Parco Ovest, raggiunto da Affaritaliani.it Milano, ha così commentato il piano di accesso e viabilità presentato ieri nella commissione trigiunta Mobilità Sport Cultura dalla vicesindaco Anna Scavuzzo. Lo studio condotto da Politecnico e Amat che regolamenta lo svolgimento degli spettacoli nell’area di San Siro e dei due ippodromi è stato illustrato dal professor Alessandro Perego, coordinatore del progetto per il Politecnico. Ma alla vigilia del primo grande concerto che ospiterà La Maura, quello dei Metallica, diverse sono le criticità emerse, dal numero di vigili coinvolti, alla scarsa comunicazione delle aree interdette, fino all’utilizzo dei parcheggi di interscambio.
Non siamo convinti dal fatto che un tecnico ha affermato che la validità del piano dipende da una serie di fattori e variabili non controllabili. A poche ore dal primo concerto, occorrerebbe avere delle certezze. Ieri c’è stata incertezza, è un modello teorico che valuta il funzionamento di volta in volta, per migliorarlo dopo ogni concerto. Ma così sembra che nel 2024 si procederà per approssimazione, se si avrà il tempo tra i vari concerti di apportare i correttivi.
Aspettavate da anni un piano che regolamentasse i concerti.
Da due anni come residenti del quartiere Gallaratese, San Siro, Trenno, viviamo questi concerti, che amiamo, con molto disagio. Fino allo scorso anno, questi concerti non erano gestiti dal punto di vista degli impatti, della viabilità, del rumore e da quella che è il minimo dell’organizzazione. Abbiamo iniziato una serie di iniziative, anche supportati da alcuni consiglieri comunali e dai giornali, per fare pressione affinché venisse costruito un piano degno. Qualche mese fa la Giunta ci ha comunicato di aver coinvolto il Politecnico e la Prefettura in un gruppo di lavoro per fare un ragionamento scientifico. La nostra richiesta partiva dal presupposto che ci sono tre aree, stadio San Siro, ippodromo del galoppo e ippodromo La Maura, dove vengono fatti 34 concerti. Significa un concerto ogni 2 giorni per noi. Questi tre siti non sono uguali. Oggi c’è limite totale di spettatori a 78mila persone ma un conto è metterle a San Siro un conto negli ippodromi. Sono inserite in un ambiente diverso, con servizi e infrastrutture diverse. Banalmente, San Siro è uno stadio gigantesco con servizi che sono lì da anni.
Il piano si focalizza sull’ippodromo che presenta più problemi nella gestione dei concerti.
La Maura è un prato, circondato da condomini a pochi metri, strade strette senza parcheggi, non ci sono tanti servizi. Per questo chiedevamo di ridimensionare le persone che possono arrivare alle tre aree in misura alla capacità che hanno le aree di recepirli. Oggi a La Maura entrano 80mila persone, però per arrivarci lo studio avrebbe dovuto dire che ce ne possono arrivare in modo ordinato meno. Anche un ordine del giorno depositato in Consiglio comunale a novembre andava in questa direzione.
Siete stati coinvolti nel tavolo di lavoro?
La Giunta decide di fare il piano con questo grande tavolo di lavoro, ci sono tutti i soggetti coinvolti, organizzatori compresi, esclusi i comitati di cittadini. Abbiamo avuto interlocuzioni con i consiglieri e con il gabinetto del sindaco, abbiamo esposto la nostra posizione, i dossier fotografici e i video fatti lo scorso anno in cui abbiamo testimoniato il caos, il traffico, l’inquinamento, le macchine sui posti dei disabili. A inizio maggio ci viene comunicato che è uscita la delibera, approvata una normativa comunale e noi siamo andati a leggerla, nessuno l’ha spiegata o commentata. Da quanto abbiamo letto c’erano molti aspetti che avevamo chiesto non accolti e un piano basato su stime, variabili, come sottolineato ieri dal professor Perego.
C’è dunque un problema di tempistica?
Avevamo chiesto che ci spiegassero per tempo la delibera prima del 29 maggio così da migliorare insieme il piano ma nulla. Ieri siamo stati l’unico comitato della zona invitato a parlare. A due giorni dal concerto è assolutamente inutile e risposte non sono arrivate. Inoltre, il contenuto si basa su stime e ipotesi anche sui parcheggi del tutto teoriche.
Il piano prevede anche l’utilizzo dei parcheggi di interscambio.
Domani è un giorno lavorativo, i parcheggi saranno pieni al 70%. Il concerto inizia alle 17 e finisce alle 23, e i parcheggi saranno occupati, questa è la prima stima sbagliata. Le macchine immaginiamo che, come l’anno scorso, parcheggeranno ovunque, sui parchi, marciapiedi, ovunque. La Polizia Locale fino allo scorso anno non interveniva sul pre, ma sul post concerto con delle multe ma a noi interessa che vengano fermate le macchine che entrano fisicamente nelle aree verdi. L’anno scorso parcheggiavano nel Parco di Trenno, anche davanti ai vigili che a inizio concerto iniziavano a girare per fare le multe.
Il piano prevede anche un’area rossa e una di “pre-filtraggio” verde. Saranno utili per i residenti?
Abbiamo chiesto ieri le regole per entrare nell’area verde, su cosa dire ai cittadini e ai residenti. L’anno scorso per entrare nella zona protetta si aspettava un’ora in coda. Abbiamo chiesto la proceduta pensata per facilitar ingresso dei residenti quest’anno ma la risposta non c’è stata.
Anche sul numero di vigili coinvolti ancora non c’è chiarezza. La vicesindaco ha detto che se ne stava discutendo proprio ieri.
Ma si può rispondere che a due giorni dal concerto non si sa ancora quante saranno le pattuglie? È ovvio che si sa già, ci sono i turni da organizzare. Ma un’altra criticità che mi sento di evidenziare è la lacuna nel comunicare queste misure ai residenti. Il consigliere Giugni ha anche denunciato la presenza della vigilanza privata che lo scorso anno faceva sul suolo pubblico le veci della Polizia Locale. Molti cittadini passavano così il primo livello di controlli da parte della Polizia ma venivano fermati da questi steward, assoldati dall’organizzazione per gestire in teoria la sicurezza all’interno del luogo privato, non fuori. Non hanno diritto di bloccare gli accessi esterni.
