
Meno verticale del previsto il decollo dei VertiPorti nella “esclusiva” Milano Smart della Giunta
Ciao a tutti cari cittadini della mailing list,
partecipando all’ultimo Consiglio Comunale del 6/11, speranzosi nella votazione sulla modifica alla delibera autorizzativa dei concerti (che .. guarda caso ancora non è arrivata), abbiamo seguito il dibattito sull’autorizzazione a SEA per la costituzione di una Società per l’implementazione, attraverso la realizzazione e la gestione di vertiporti, del sistema di Urban air mobility.
Stupiti che dopo Fashion Week, Design Week, Music Week, Movie Week, Green Week e la recenteWater Weekci venga proposta la soluzione di volare con gli Elicotteri
Cos’è un Vertiporto? E’ un’area utilizzata per l’atterraggio e il decollo di aeromobili a decollo verticale (una sorta di aeroporto destinato a droni aerotaxi elettrici)
La questione vertiporti-Sea è un tema centrale per la nostra città e lo è per diversi motivi: c’è una questione di sicurezza, una questione ambientale e forse il più preoccupante, l’ennesima conferma del modello di Milano che si sta costruendo sotto i nostri occhi:
· E’ evidente che queste nuove aree vanno ad occupare spazi verdi sottraendo altro suolo (si parla di Linate, Malpensa, CityLife e Rogoredo) come è anche chiaro come pur essendo elettrici hanno una rotazione non certamente silenziosa
· Il tema sicurezza è tutto da affrontare considerando che questi droni volerebbero sopra le teste dei cittadini in una città densamente popolata da persona ma anche da case e grattacieli
· Il terzo punto riguarda qual’è il modello verso il quale Milano sta marciando: una città Smart per pochi eletti ed esclusiva (… preclusa agli altri). Questo esempio sottolinea come si cerchino i vantaggi per pochi e la bassa qualità urbana per tutti gli altri.
Non è molto diverso, dalla questione stadio, concerti, dall’area C chiusa alle auto, case e studentati a canoni abbordabili di cui trattiamo più spesso nelle nostre comunicazioni.
al Consiglio Comunale di ieri vi segnaliamo quattro interventi esemplificativi delle diverse posizioni in campo ma assolutamente utili affinché ciascuno si possa fare una propria idea.
Al momento non c’è ancora stata una votazione ma è probabile che la Giunta spinga a chiudere quanto prima supportata dalle motivazioni che potrete sentire dai vari esponenti. Vi suggeriamo di seguire tutti i 4 brevi video che durano ciascuno pochi minuti.
Marco Mazzei (favorevole al progetto):
Vi evidenziamo l’ironia con cui il consigliere si esprime su chi vorrebbe investire sulla mobilità di massa (per molti) rispetto ai droni (per pochi), sostenendo che quest’ultima un domani sarà per tutti (?)
E’ curioso a nostro avviso anche il modo in cui tratta il lavoro fatto dalla “Consulta per la Mobilità Attiva”, che ha dato parere negativo al progetto. Va evidenziato che il contrasto fra l’intervento del consigliere che, strenuo sostenitore a parole della mobilità attiva, una volta che questa viene chiamata ad esprimersi, la riduce a parere inutile:
E’ alquanto “bizzarro” quando dice che:
1) la Consulta non aveva facoltà di esprimersi: mentre la Consulta, in realtà, dice di non poter esprimere un “parere di legittimità” della delibera proposta, che è cosa diversa, come un consigliere comunale dovrebbe sapere
2) la Consulta Mobilità Attiva si deve occupare di pedonalità e ciclabilità: come se questi temi non fossero direttamente legati, dipendenti e condizionati dalle risorse pubbliche che decidiamo di investire in un senso (migliorando il trasporto collettivo e riducendo il traffico) o nell’altro (vertiporti per pochi privilegiati).
Per dovere di cronaca, la citazione iniziale del consigliere, riguardante il treno, è stata scritta da un giornalista del Il Sole 24Ore, noto organo indipendente rispetto ai profitti di mercato…
Giulia Pastorella (favorevole al progetto)
L’intervento si concentra sul fatto che dobbiamo cavalcare le innovazioni, senò dice lei, ci “vengono installate in casa” (non è chiaro da quale entità…) ed evidenzia il fatto che il Comune sarà in grado di gestire e monitorare la situazione intervenendo laddove necessario (per chi come noi conosce come vengono gestiti e monitorati alcuni fenomeni milanesi… come i concerti e le cementificazioni…qualche perplessità nasce automatica)
Inoltre sul tema sicurezza la consigliera tende a tranquillizzare coloro che si preoccupano evidenziando come una volta anche le automobili fossero giudicate pericolose (1890…!) e che poi oggi le usiamo tutti (certo almeno 50/60 anni dopo aggiungiamo noi)
Enrico Fedrighini (contrario al progetto)
L’intervento rispetto ad altri entra più nel merito dei contenuti che non sono stati adeguatamente e preventivamente condivisi.
Pur non discutendo sulla necessità di fare sperimentazione, viene evidenziato come quando in ballo c’è denaro pubblico sia importante capire bene quali siano le priorità e la ratio delle iniziative. Dagli atti si capisce che SEA intende intervenire in modo diretto sulla mobilità urbana milanese e va anche compreso sulla base di quali priorità? Priorità note a tutti come decongestionare le strade? Il traffico? Il trasporto merci?
No, SEA vuole investire milioni di denaro pubblico per realizzare i Vertiporti per “trasportare alcune decine di persone al mese” da Linate / Malpensaa CityLife e Rogoredo
Il consigliere evidenzia anche come la “Consulta per la Mobilità attiva” nel parere abbia invece suggerito interventi per aiutare la mobilità cittadini a beneficio del più alto numero di fruitori possibili.
Carlo Monguzzi (contrario al progetto)
Il consigliere evidenzia il contrasto in maggioranza fra la difesa del suolo e le dichiarazioni dell’assessore Censi che invece ne prevede il consumo e anche il contrasto con il recente piano di territorio appena comunicato anche alla stampa che come “indirizzo” prevede di “ridurre e de-pavimentare le superfici”.
E si domanda se questa è la visione di modernità della città? “500 elicotteri che girano sulla testa dei cittadini?” e se questo è il modo di governare la città e/o il trasporto pubblico?
E’ evidente che il mantra dell’innovazione sta contagiando pesantemente il settore mobilità di Milano ma fare innovazione non è sufficiente di per sè: occorre essere certi di fare innovazione in meglio, in una maniera inclusiva (non esclusiva) e diffusa, nel pieno rispetto delle tutele ambientali e di sicurezza, questo sarà il messaggio che porteremo ai consiglieri, agli assessori e alla Giunta:
i cittadini NON VOGLIONO UNA CITTÀ SMART PER POCHI ELETTI ED ESCLUSIVA (… PRECLUSA AGLI ALTRI).

