Chi Siamo

Il Coordinamento Tutela Parco Ovest è un gruppo che coinvolge moltissimi abitanti dei quartieri residenziali Gallaratese, QT8, Lampugnano, Trenno, San Siro ed opera in rete con comitati ed associazioni del territorio ai quali siamo legati nella difesa del nostro territorio dal consumo di suolo e dall’inquinamento ambientale.

PERCHÉ È NATO?

Riceviamo a febbraio 2023 la news sull’intenzione della finanziaria del Milan di voler costruire lo stadio all’interno dell’Ippodromo La Maura, abbandonando di fatto – senza dichiararlo – il vecchio progetto di fianco a San Siro.

Questa news, valutata una follia ambientale per diversi motivi, ha provocato la reazione della cittadinanza con un’aggregazione volontaria che progressivamente è cresciuta.

È la scintilla che trasforma il “cittadino” in un soggetto proattivo capace di mettersi in gioco per il bene pubblico. 

LA SCINTILLA

Il motivo principale che ha spinto molte persone a reagire è stato che il territorio de La Maura, pur essendo privato, fa parte del Parco Agricolo Sud Milano, quindi con tutele e vincoli che impediscono la costruzione di grandi infrastrutture: su questo i cittadini si chiedevano come mai il sindaco non avesse mai preso una posizione chiara ma sempre “titubante”, dichiarando di aspettare di vedere il progetto (quindi lasciando in teoria aperta una porticina). 

La risposta più ovvia doveva essere: “in territorio Parco Agricolo Sud, NON si può costruire uno stadio da 70.000 persone, con tutte le infrastrutture di supporto a 800 metri dallo storico San Siro, con strade, parcheggi, comunicazioni e metropolitana fatta apposta”. Risposta che non è mai arrivata, anzi, il sindaco ha poi iniziato le trattative – senza alcuna trasparenza verso i cittadini – relative alla vendita.

PRIMO INCONTRO AL QT8: pochi ma buoni

Il “Coordinamento” dunque di fatto nasce in un primo incontro al QT8 a febbraio 2023 con nemmeno 30 persone e con la partecipazione a supporto del consigliere comunale Enrico Fedrighini, esperto di questioni ambientali e protagonista di storiche battaglie.

Da sottolineare che non esiste nessuna appartenenza politica perché riteniamo che gli argomenti di cui trattiamo dovrebbero di fatto realmente essere super partes.

Alla Garegnano la prima volta, 400 persone!

Da lì un secondo incontro, alla Polisportiva Garegnano, dove inaspettatamente solo con il passaparola di quartiere sono arrivate più di 400 persone, e tante le abbiamo dovute mandare via per problemi di spazi/sicurezza. 

In quella sede i cittadini decidono che bisogna fare qualcosa e si organizzano in un gruppo di lavoro con un ristretto gruppo di coordinatori che inizia ad organizzare le attività: Massimiliano, Caterina ed Enrico.

L’azione si concretizza nel tempo grazie all’utilizzo di strumenti informatici/social che saranno la base del gruppo e uno dei fattori di successo: una chat da quasi 500 partecipanti, una mailing list che conta da subito più di mille persone (in costante crescita) oltre a canali social attivi quali: Facebook, Instagram, X e YouTube.

Il Coordinamento ha da sempre svolto non un ruolo di “comando” ma un ruolo appunto di coordinamento del lavoro di tante persone e una cassa di risonanza delle istanze che la maggioranza riteneva di dover evidenziare.

PRIMO SONDAGGIO: 3.000 persone

Per questo motivo abbiamo voluto sapere subito cosa pensavano davvero i cittadini, organizzando un sondaggio pubblico online al quale hanno risposto 3000 persone, fornendo chiare indicazioni: 

  • NO alla costruzione di un altro stadio, 
  • alla ristrutturazione di San Siro, 
  • alla salvaguardia dell’ambiente. 

L’evidenza è dunque che il problema ambientale non è di quartiere, ma interessa davvero tutti i cittadini di Milano.

Di fatto bisogna rendersi conto che l’azzeramento di un’area protetta come l’Ippodromo La Maura, interrompe una “autostrada ambientale” connessa con Parco di Trenno, Bosco in Città e Parco delle Cave che, di fatto, dalla periferia nord arriva fino a Piazzale Lotto: è quindi importante per la città intera.

IL VALORE DEL COORDINAMENTO

Il valore aggiunto del Coordinamento, progressivamente, è stato quello della partecipazione attiva attraverso la quale ogni cittadino si è offerto per seguire un’attività: dall’aggiornamento dei canali Social, alla costruzione di materiali informativi/divulgativi, alla rassegna stampa, ai comunicati stampa, alle relazioni con le altre associazioni, all’organizzazione eventi, alla creazione di foto/video, ai legali che studiano la situazione, al marketing.

Il Coordinamento si è occupato anche di tanti altri temi “ambientali” (concerti, centri sportivi, bosco Falck, ecc) e di tanti altri si occuperà convinto che il progresso di una società non dipende solo dalla qualità delle sue istituzioni, ma dalla vitalità dei suoi cittadini

Una comunità cresce quando le persone non si limitano a delegare, ma partecipano; quando non subiscono le decisioni, ma le interrogano; quando non rinunciano allo spazio pubblico, ma lo abitano. 

In questo senso, il cittadino proattivo è il vero motore della democrazia: se ci credi anche tu partecipa con noi!